Auntie and me
(Mia zia ed io)
In scenaGiovedì 22 aprile 2010 – ore 21.00
Regia adattamento e regia Maria Grazia Cipriani
Interpreti principaliAlessandro Benvenuti, Barbara Valmorin
Notesostenuto e patrocinato da Ambasciata del Canada, Canada Council for the Arts, Dipartimento di Studi Euro-Americani dell’ Università degli Studi Roma Tre
DescrizioneUtilizzando brillantemente I tempi della commedia, in Auntie and Me, Panych espone il dolore e la solitudine dei non amati. Con una scrittura a tratti di una comicità esilarante, compone una pièce meravigliosamente nera, divertente, triste, tenera e parecchio dura, crudele. Kemp apprende da una lettera che sua zia, Grace, di cui conserva solo un ricordo d’infanzia, è morente. Si precipita da lei, mollando tutto, ovvero quel poco di messa in scena che regge la sua vita, per assicurarsi della morte della zia e riscattare un’eredità più affettiva che materiale. La morte annunciata e attesa, però, tarda ad arrivare e Kemp è costretto ad aspettare. Passano i giorni, i mesi. Le stagioni si susseguono. I due, costretti a stare insieme in una piccola stanza, si confrontano a colpi di sferzanti trovate da humor nero: Kemp cerca di convincere in tutti i modi la Zia che deve morire. Lei, per contro, fa di tutto per rimanere in vita. Messo alle strette il nipote precipita in una sorta di delirio goffo che lo porterà ad immaginare i più fantasiosi ed esilaranti espedienti per far fuori Grace che incredibilmente continua a ringiovanire. Kemp arriverà a progettare persino una complicata macchina per tramortire e fulminare la vecchia Zia finendo egli stesso vittima del suo marchingegno. Il tempo intanto scardina e scompone ogni logica e quell’uomo e quella signora finiscono per essere ciò che sono sempre stati: un uomo solo, stordito dalla ricerca di un'identità, di un affetto; un'anziana donna dimenticata da tutti tranne che da quel nipote che ne desidera la morte.
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