Alma
In scenaMercoledì 07 marzo – ore 21.00
Interpreti principaliPaolo Fresu e Omar Sosa
CompagniaKino Music & Pannonica
NoteOmar Sosa: pianoforte, Fender Rhodes, electronics Paolo Fresu: tromba, flicorno, electron ics
DescrizioneDue voci musicali uniche e differenti insieme per uno speciale progetto che combina elementi musicali tradizionali e moderni, provenienti dall’Italia e da Cuba. Due maestri della musica con carriere illustri, virtuosi di diritto, con particolare predilezione ad espandere i confini musicali e esplorare nuove culture. Due straordinari performers che ricercano ispirazione e sfida gli uni negli altri, con l’intento di trasmettere e condividere con il pubblico quest’esperienza. Dopo l’avventura di Promise i due musicisti si sono ritrovati per registrare insieme un nuovo CD, la cui uscita è prevista agli inizi del 2012 con l’etichetta Tuk Music. Questo album ci rende partecipi ancora una volta del meraviglioso feeling musicale che intercorre fra i due artisti e vede la partecipazione del grande violoncellista e arrangiatore brasiliano Jaques Morelenbaum. Paolo Fresu Vincitore di un’estesa lista di premi, professore e direttore di numerose istituzioni italiane e internazionali, Paolo Fresu si è esibito in tutto il mondo con i nomi più importanti della musica afro-americana degli ultimi 30 anni. Ha partecipato a circa 300 registrazioni, alcune come leader e altre come sideman, e ancora a tanti progetti che uniscono musica etnica, jazz, world music, musica antica e contemporanea. Fresu è direttore artistico del festival di Berchidda Time In Jazz, del Bergamo Jazz Festival e del Seminario Jazz di Nuoro. È anche coinvolto nella produzione di numerosi progetti multimediali, collabora con attori, danzatori, pittori, scultori e poeti, e scrive musiche per film, documentari, video, balletti e spettacoli teatrali. Paolo Fresu vive fra Parigi, Bologna e la Sardegna. Il suono unico della sua tromba è riconosciuto come uno dei più caratteristici nella scena jazz contemporanea. Omar Sosa Il percorso musicale del compositore e pianista cubano, nominato cinque volte al GRAMMY, l’ha portato da Camagüey e L’Havana alle tournée in Angola, Congo, Etiopia e Nicaragua negli anni Ottanta; a una permanenza nella comunità di discendenti africani in Ecuador agli inizia degli anni Novanta; a un’estesa presenza nella scena Latin jazz di San Francisco Bay; alle sue attuali collaborazioni con artisti provenienti da Spagna, Francia, Brasile, Cuba, Stati Uniti, e diversi paesi dell’Africa. La sua carriera incarna lo sguardo estroverso di un artista visionario che serba nel cuore l’anima inflessibile di Monk, mentre lavora incessantemente per progettare e creare un’unica voce cosmopolita. Uno dei suoi ultimi album, Afreecanos, celebra la ricca eredità della musica africana nel jazz e nella Latin music.
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