Ombre – Wozzeck
In scenaSabato 10 marzo – ore 21.00
RegiaClaudio Morganti.
CoreografiaMusiche di Claudio Morganti - Tecnico Fausto Bonvini - Fonico Roberto Passuti - Cura del progetto Adriana Vignali.
Interpreti principaliGianluca Balducci, Rita Frongia, Claudio Morganti, Francesco Pennacchia, Antonio Perrone, Gianluca Stetur, Grazia Minutella
CompagniaCRT Centro di Ricerca per il Teatro-Milano, Théâtre Garonne-Toulouse, Armunia-Castiglioncello e con la collaborazione L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino
Notetesto di Rita Frongia tratto da “Wozzeck” di A. Berg e “Woyzeck” di Geog Buchner
DescrizioneSi tratta semplicemente di uno spettacolo di teatro di figura. Un teatro d’ombre. Si tratta di un Woyzeck. La forma è “Operina in musica, di poche parole”. La mitologia occidentale (Plinio, Quintiliano) fa coincidere la nascita della pittura e della scultura con il tema dell’ombra. Un giovane, deve partire per un lungo e pericoloso viaggio. La sua fidanzata, figlia di un vasaio, fa posizionare un lume dietro al giovane, così da proiettarne l’ombra sul muro. Con un gesso scontornerà l’ombra. E’ così che nasce la pittura. Poi il padre della ragazza riempirà d’argilla il contorno e gli darà volume. Ecco che nasce la scultura. Dunque, un’ombra porta con sé sia l’idea bidimensionale che quella tridimensionale. Un corpo è tridimensionale. La sua ombra è bidimensionale. L’ombra che un corpo proietta sul telo della morte può essere come ritagliata in un foglio di cartoncino nero oppure acquistare improvvisamente volume. Questo lavoro è uno studio sul movimento in funzione dell’ombra, un esercizio di estremo straniamento, talmente estremo da portare, a tratti, alla totale adesione con il “personaggio”. E’ la storia del soldato Woyzeck.
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