Fiocco di Nube
Piccola grande storia tra cielo e terra
In scenaDomenica 04 marzo – ore 17.00
RegiaBobo Nigrone. Collaborazione al progetto e alla drammaturgia Marina Gellona.
CoreografiaCoccono. Scene: Agostinetto. Musiche: Baccino. Compagnia di Danza Contemporanea Arearea di Udine. Costumi: Peirano.
Interpreti principaliFrancesca Guglielmino, Silvia Elena Montagnini e Fabiana Ricca
CompagniaOnda Teatro in collaborazione con Festival di Teatro per le Nuove Generazioni Giocateatro Torino Sistema Teatro Torino
NoteLiberamente ispirato alla fiaba El cuento del rabito de la nube di Marcos
Descrizioneun particolare ringraziamento ai bambini delle classi seconde (a.s. 2008/2009) e terze (a.s. 2007/2008) della scuola primaria del Convitto Nazionale Umberto I di Torino, a Raffaella Bellucci Sessa della Fondazione Alberto Colonnetti di Torino, a Francesca Rizzotti e alla Casa degli Alfieri ideato alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino Fiocco di Nube è una minuscola nuvola messa in disparte dalle Grandi Nubi, che la considerano piccola e inutile. Il senso di impotenza spinge Fiocco di Nube a partire, alla ricerca di un luogo in cui, con enorme sforzo, fa cadere una goccia di pioggia sulla Terra arida e addormentata. Una sola, unica goccia di pioggia risveglia la natura e inaugura la nascita di un’immensa foresta. Un'azione coraggiosa ma che sembra destinata all'oblio... se non fosse per la Pietra che non muore mai, sulla quale è caduta la goccia e che tramanderà la storia della metamorfosi di Fiocco di Nube. Il processo creativo dello spettacolo si è sintonizzato sull'ascolto delle sensazioni e delle impressioni suscitate nei bambini dalla visione dello spettacolo nelle prove aperte ai giovanissimi spettatori. Una delle premesse di Fiocco di nube è l'affinamento della capacità, da parte della compagnia, di ascoltare i bambini e la loro percezione dei segni scenici, di creare relazione e legame fra chi dà e chi riceve, fra il pubblico e la scena, reciprocamente. La storia di Fiocco di Nube suggerisce ai bambini il valore dell'unicità di ciascuno, con l'idea che il senso dell'esistenza di chiunque sia prezioso a prescindere da come si è. Con questo spettacolo curiosiamo inoltre nei cicli dell'acqua, dei venti, e ci imbattiamo nei segni della Natura, presente sullo sfondo delle nostre città. L'energia della terra non è un motore veloce e al servizio dell'uomo, come molti pensano, ma ha ritmi e tempi lenti. Gli stessi tempi che hanno i bambini quando giocano.

 

 

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