La purga
di Georges Feydeau
In scenaVenerdì 29 novembre – ore 21.00
RegiaArturo Cirillo
Coreografia luci Badar Farok - musiche Francesco De Melis
Interpreti principaliArturo Cirillo, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Luciano Saltarelli, Giuseppina Cervizzi
CompagniaTeatro Stabile delle Marche
Noteassistente alla regia Salvatore Caruso scene Dario Gessati - costumi Gianluca Falaschi
DescrizioneDopo numerosi successi ottenuti, anche presso il nostro teatro, torna Arturo Cirillo, regista e interprete ne La purga (1910) di Georges Feydeau, considerato il più grande autore di commedie francesi dopo Molère. Nelle note di regia, Cirillo, spiega le ragioni della sua scelta: “George Feydeau appartiene a quegli autori di cui si pensa di conoscere tutto, autori che non potranno più sorprenderci. Ho l'impressione invece che il nostro abbia varie cose dentro al suo cilindro, e nella sua testa, e di conseguenza nel suo teatro”. La purga ha un tono di commedia, divertente e irresistibile. La compagnia guidata dal regista napoletano, qui nei panni anche del protagonista, crea un quadretto familiare malridotto, dove marito e moglie si scontrano continuamente per motivi tra i più bizzarri, che fanno ridere per la loro natura aleatoria e imbevuta di non-sense; ma che allo stesso tempo dipingono dei meccanismi interni incrinati e incubatori di mostruosità che si riflettono nel frutto del loro non-amore: in Totò, il loro bambino di 7 anni che è un perfetto criminale in nuce, viziato e prepotente. Si ride – e molto – durante una messinscena in cui non c’è personaggio che non si collochi a metà tra il ridicolo e il supponente, tra l’ignorante e l’ipocrita. L’apparenza dietro cui tutti cercano di mascherarsi, nella Belle Epoque come negli anni ’70 – epoca in cui Cirillo ambienta la sua Purga –, frana. Lo spettacolo mette alla berlina tutto il perbenismo di facciata. Ieri come oggi.
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