Laika
In scenaGiovedì 18 febbraio 2016- ore 21.00
RegiaAscanio Celestini
Interpreti principaliAscanio Celestini e Gianluca Casadei alla fisarmonica
CompagniaAscanio Celestini- Fabbrica
Notevoce fuori campo di Alba Rohrwacher
DescrizioneTorna Ascanio Celestini autore, attore cineasta, scrittore di punta del teatro italiano con questo ultimo lavoro ove si narra di un Gesù improbabile che dice di essere stato mandato molte volte nel mondo ma questa volta non per redimere l’umanità, ma per osservarla. Però Dio l’ha fatto nascere cieco e gli ha messo accanto uno degli apostoli, Pietro. La cecità è legata all’immagine ancestrale del cieco che acquista la vera vista perdendola. È Edipo, ma anche il personaggio di Carver in Cattedrale. È anche la cecità psichica che secondo William James “consiste non tanto nell’insensibilità alle impressioni ottiche, quanto nell’incapacità di comprenderle”. Insomma un Cristo umanissimo fatto di carne, sangue e parole, che condivide le paure e i dubbi del tempo presente. Con la crisi delle ideologie nate dall’illuminismo anche le religioni hanno subito un contraccolpo. L’ebraismo ha trovato una patria mescolando le incertezze religiose alle certezze nazionaliste, l’islamismo è diventata una religione di lotta e di governo, mentre il cristianesimo si trova a vivere una fase particolare con due Papi viventi uno accanto all’altro, ma con due volti contrastanti: il rigido teologo e il prete di strada. Queste incertezze passano in maniera obbligatoriamente grottesca e ironica nel personaggio portato in scena da Celestini: un povero Cristo che può agire nel mondo solo come essere umano tra gli esseri umani. Uno che sente la responsabilità, ma anche il peso di essere solo sul cuore della terra.

 

 

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