La piccola fiammiferaia
di H. C. Andersen
In scenaLunedì 26 dicembre 2016 - ore 16.00 e 18.00
RegiaMaurizio Bercini
Interpreti principalicon Alberto Branca, Olga Bercini, Massimiliano Grazioli, Francesca Bizzarri
CompagniaCa’ Luogo D’Arte
Noteprodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri testo Marina Allegri musiche originali Roberto Neulichedl scene di Maurizio Bercini e Donatello Galloni costruzione Cà Luogo d’arte - pitture di Serena De Gier costumi di Patrizia Caggiati - luci di Christian Peuckert prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri in co-produzione con TJP Strasbourg - Centre Dramatique National d’Alsace, Théatre Nouvelle Génération-Centre Dramatique National de Lyon, Le Rayon Vert- scène conventionnée de Saint Valery en Caux, Laboratorio nove-Firenze
DescrizioneLa piccola fiammiferaia non è un racconto semplice; come adulti lo sappiamo. Costringe a confrontarsi con temi come la povertà, l’amore negato, la morte. Difficili persino da nominare. Ma sono temi eticamente importanti e i bambini, ce lo insegnano, nemmeno così difficili da trattare. Nei giochi dell’infanzia, così come in teatro, si muore e si ri-vive mille volte, la più terribile cattiveria lascia spazio poco dopo al più grande gesto d’amore. E’ bello ridere a crepapelle quanto piangere di commozione o di rabbia. L’importante è che il meraviglioso gioco della finzione non venga ingabbiato dall’ipocrisia tutta adulta del “questo è meglio non dirlo!”. La fiammiferaia dello spettacolo simboleggia questa leggerezza tipica dell’infanzia di affrontare col gioco qualsiasi tema, senza scandalizzarsi, di riconoscere la fame, la sete, il freddo, di rivendicare amore e di avere la capacità di cercare nell’immaginazione la fuga anche alla più terribile privazione. Vorremmo che, l’andare a teatro, fosse per i bambini un momento di rapimento e di stupore. Vorremmo che gli spettatori adulti guardassero i bambini guardare lo spettacolo e, più di altre volte, fosse un momento per riflettere su ciò che si vedrà riflesso in loro: Vorremmo che assistere, bambini e adulti, alla spettacolo fosse, per entrambi, un modo di crescere nel dubbio e nella certezza…
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