Butterfly - Colori proibiti
In scenaSabato 18 gennaio 2020 – ore 21.00
RegiaMonica Casadei
CompagniaCompagnia Artemis Danza
Notecoreografia, regia, luci e costumi Monica Casadei musiche Giacomo Puccini musiche originali Luca Vianini scene Delio Gennai danza in sospensione Elena Annovi drammaturgia musicale, montaggio video, assistente alla regia Davide Tagliavini assistente ripetitore Antonio Bissiri tecnico luci Giacomo Casadei produzione Compagnia Artemis Danza si ringrazia Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Comune di Cortona, Teatro Signorelli, Festival La Sfera Danza, Fondazione Nazionale della Danza con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna Assessorato alla Cultura
DescrizioneLa figura di Butterfly, al contempo eterea e lacerata, è protagonista di una pièce che ne mette in scena i sentimenti feriti, il dramma interiore, la solitudine, raccontandone l’attesa e la fine, tragica e ineluttabile. Attraversato dal sentimento della dolcezza e del coraggio, lo spettacolo è sostenuto da un’energia a tratti implosiva e a tratti esplosiva che si riverbera tra il piano coreografico e quello sonoro. La drammaturga musicale alterna i brani originali di Puccini, scelti tra le arie cantate da Cio-Cio-San, e le atmosfere apocalittiche, evocative di antichi rituali, create dal compositore Luca Vianini. Lo spazio scenico è diviso tra una Butterfly sospesa, collocata in uno spazio-tempo astratto e puro, interpretata dalla danzatrice in sospensione Elena Annovi, e un palcoscenico animato da dodici danzatori che di Butterfly rappresentano le viscere, il grido di dolore, la presa di coraggio fino al gesto estremo dell’Harakiri. Dal punto di vista coreografico, a brani veloci, scattanti, impetuosi, che richiamano il flusso di coscienza e la reazione impulsiva agli eventi, si contrappone l’attesa infinita e vibrante, malinconica e silenziosa, della Butterfly sospesa tra leggerezza, sogno, e malinconia. Questa purezza librata in aria è evocata anche all’installazione originale dall’artista pisano Delio Gennai, autore di delicate scritture di carta che caratterizzano la scena.

 

 

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