Una tazza di mare in tempesta
Navi e balene dal Moby Dyck di Herman Melville
In scenadomenica 24 ottobre 2004 - ore 18
Interpreti principaliRoberto Abbiati e Herman Melville
NoteNavi e balene dal Moby Dyck. Un viaggio di Roberto Abbiati e Silvio Martini.
DescrizioneOgni volta che mi accorgo ad atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell’anima scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me… allora dico che è tempo di mettermi in mare al più presto, questo è il mio surrogato della pistola e della pallottola. Una tazza di mare in tempesta Il mare. Che mare? Il rumore del mare. Cosa ti fa venire in mente il rumore del mare? Il Moby Dick di Melville. Un libro. Tutto il mare in un libro. S’accende qualcosa ogni volta che lo si prende in mano, il libro, e allora poi si comincia a immaginare in grande, balene, velieri, oceani, via, le cose più esagerate. “Una tazza di mare in tempesta”, una piccola installazione, una piccola performance, per poco pubblico che assista a piccoli oggetti che evochino grandi cose. Tutto rubato da Melville, per pochi minuti. Come se si fosse nella stiva di una baleniera. Tutto qui --------------- Roberto Abbiati e Silvio Martini partono insieme per Bucarest e decidono lì per lì di fare questa piccola società. A Bucarest si infilano nei canali delle condotte dell’acqua e costruiscono uno spettacolo con i piccoli abitanti di questo mondo sotterraneo. Certe “azioni” costano care. Lavorano allegramente insieme con la compagnia “Yorik spettacoli” formata da disabili e si trovano benissimo. Lo spettacolo è “Amleto e altre manie”. A Sucre in Bolivia portano “Il mio regno per un pappagallo” al festival del “Teatro de los andes”. Poi progettano e realizzano insieme l’allestimento “Il Moby Dick” al festival Inequilibrio, da qui l’idea dello spettacolo con lo stesso tema “Una tazza di mare in tempesta”. Con questo spettacolo vincono il premio speciale della giuria del “Premio Fiesole” e fanno una serata di baldoria per festeggiarlo. La targa ricordo però viene estratta a sorte e la vince la mamma dell’Abbiati che la espone in salotto. Peccato per la mamma del Martini che appende solo la foto. Si occupano insieme del trasloco del loro amico drammaturgo Francesco Niccolini che va a stare a Livorno. Intervengono in una favelas a Salvador de Baiha e si fanno un sacco di amici. Si sostengono a vicenda nella realizzazione dello spettacolo “Il viaggio di girafe al ritmo dei perditempo” che presentano a un festival insieme a Claudio Cremonesi e Alessandro Calabrese. Adesso da un paio di mesi stanno pensando a uno spettacolo da allestire in una pasticceria, ma non si sa nulla di preciso. L’Abbiati detiene il 51% delle quote ed è il Presidente, mentre il Martini con soltanto il 49% è Direttore. Si accettano soci di minoranza, solo se disabili o simpatici. Fare la richiesta su carta semplice. La Vinchuca Borracha è sostanzialmente una brigata alpina di stanza al mare.

 

 

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